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Storia Rimini Calcio

Il calcio a Rimini risale al 1912 ed i suoi colori ufficiali sono il bianco ed il rosso. Le partite vengono disputate nello Stadio Romeo Neri che contiene fino a circa 9.800 persone.

I primi passi si svolgono all'interno della società polisportiva Libertas Rimini già nel 1912, ma solo pochi anni dopo, nel 1916, nasce la società Rimini Football Club. La maglia indossata è a scacchi biancoverdi e le cronache riportano la prima partita il 12 marzo 1916 contro la Vis Sauro Pesaro con il risultato di 2-2. Poi nel 1920 si torna a far parte della società Libertas ed è in quel momento che cambiano i colori della maglia per diventare bianco e rosso.

Passano gli anni e le dispute sono soprattutto a livello regionale, ma intanto la società cresce e diventa sempre più importante; vengono chiamati allenatori di prestigio anche a livello nazionale e cominciano ad entrare in squadra anche giocatori non riminesi.

Nel 1939 la Libertas ha grosse difficoltà finanziarie ed a luglio dello stesso anno nasce la Rimini Calcio. Seguono gli anni della guerra e la città viene bombardata più volte e poi lentamente nel dopoguerra, come nel resto del paese inizia la ripresa. Anche il calcio riminese compie una bella impresa nel 1947/48: vince il campionato di serie C superando il Cesena. Doveva essere promosso in serie B, quando invece viene attuata una riforma dei campionati ed il Rimini viene retrocesso addirittura nel campionato Promozione.

Solo nel 1956/1957 riesce a tornare in Serie D e nel 1958/1959 il Rimini è al secondo posto dietro la Vis Pesaro. Poi una nuova riforma questa volta non penalizza i biancorossi, al contrario li porta in Serie C. Gli anni sessanta sono caratterizzati dalle figure dei giocatori Carlini, Nanni e Santarini. In serie C i biancorossi rimangono fino al 1973/1974 anni molto importanti segnati dalla Presidenza di Gilberto Gaspari. E' l'inizio di una nuova era.

Già quell'anno la promozione è quasi a portata di mano: il Rimini si piazza al secondo posto dopo la Sanbenedettese. L'anno successivo (1974/1975) i biancorossi per soli due punti sono dietro al Modena, poi nel 1975/1976 arriva la storica promozione in serie B: i protagonisti sono: Agostinelli, Berlini, Fagni, Guerrini, Natali, Sclocchini, Sarti, Di Maio, Cinquetti, Carnevali, l'allenatore è Meucci. Dopo due anni il Rimini torna in serie C. Si susseguono allenatori importanti come Helenio Herrera e Osvaldo Bagnoli. Nel 1979/80 c'è la promozione della squadra allenata da Maurizio Bruno, ed in campo Franceschelli, Mariani e Sartori poi dopo due anni retrocede di nuovo in B dopo aver giocato una appassionante partita con il Forli. Nel 1980/81 arriva nona con 36 punti dopo avere messo in difficoltà anche una squadra come il Milan. Nel 1982 arriva Arrigo Sacchi ad allenare il Rimini e subito i biancorossi si rianimano, ma purtroppo successivamente per problemi societari ed economici "il profeta" lascia la squadra. Inizia un periodo davvero duro in C1, dove milita per sette anni di seguito, per finire poi anche in C2. Ci sono diversi tentativi di risalita in particolare nei campionati 1992/93, 1997/98, 1999/2000 anno in cui subisce una sconfitta incredibile contro il Castel San Pietro al 90'; poi sconfitta pesante anche l'11 giugno contro la Vis Pesaro, durante i play-off, ad Arezzo con una grande tifoseria riminese a seguito (oltre 3.000 tifosi in trasferta). In questo periodo dobbiamo ricordare i numerosi tentativi di risalita ad opera di Maurizio Neri, Claudio Clementi, Gigi Consommi, Alessio Ballanti. Anche il campionato 2001/2002 non è certamente esaltante per il Rimini. Poi nell'estate 2003 arriva in panchina il Mister Leonardo Acori che in pochi mesi riesce a ricostruire la squadra ed in due anni la riporta in serie B.

Ma non è certo stato un percorso facile. Durante la settima giornata il Rimini vince contro la Fiorentina con una doppietta dello storico bomber Di Nicola. Purtroppo nel girone di ritorno a fine febbraio, dopo una sconfitta con gli stessi viola viene sorpassata in classica. La partita contro il Grosseto disputata al San Biagio di Gubbio (arbitro Rocchi), grazie al rigore messo a segno da Bordacconi, manda in visibilio i tifosi, che dopo 14 interminabili anni vedono ritornare il Rimini in C1.

Il campionato non si apre senza difficoltà: una partenza in salita con la sconfitta con il Cittadella. Ma il 2 novembre 2003 è una data memorabile per la squadra: un gol di testa di Paolo Ranchini sancisce la vittoria del derby con il Cesena dopo 40 anni! La squadra continua poi a giocare bene e supera la Lucchese in una emozionante partita. Arriva al quarto posto della classifica. Poi di nuovo play-off (è il settimo anno di seguito!), ancora derby con il Cesena che non ha esito positivo per il Rimini. Nel 2004/2005 i biancorossi vengono promossi in Serie B con il Mister Leonardo Acori. Le belle imprese di Zlatan Muslimovic ed il capitano Ricchiuti regalano un campionato davvero ricco di emozioni riaccendendo l'animo dei tifosi ed una nuova passione per il Rimini. Possiamo dire che ora il calcio è tornato lo sport più importante della provincia.

Il campionato 2005/06 vede i biancorossi finalmente giocare dopo 23 anni di assenza in Serie B e conseguire prestigiose vittorie nel girone di andata (contro il Torino ed il Brescia); il girone di ritorno fino alla vittoria con il Crotone non è certamente stato esaltante e la squadra deve lottare fino all'ultimo per la permanenza in serie B.

Arriviamo al campionato 2006/07, l'esordio è glorioso: il Rimini pareggia contro la Juventus scivolata in serie B dopo lo scandalo di Calciopoli (giocando 10 contro 11 per mezzora). Poi il 22 Dicembre 2006 vince contro lo Spezia per 2-1 e, per la prima volta nella storia della società si trova al primo posto della classifica di serie B con 33 punti. Il 21 maggio 2007 muore improvvisamente il patron Vincenzo Bellavista dopo 13 anni di sostegno alla squadra, anni difficili e di grandi sforzi economici ma intrisi di grande entusiasmo dopo che, dal 2002 in poi, la squadra esce dalla crisi profonda in cui versava. I giocatori mettono in campo tutta la loro buona volontà in memoria del loro Presidente soprattutto nell'ultima partita contro il Mantova. Il Rimini chiude però la stagione al quinto posto della classifica con 67 punti.

Anche l'anno successivo regala molte speranze (cinque vittorie consecutive) e 69 punti in campionato ma ciò nonostante non raggiunge l'accesso ai play-off. Nel giugno 2008 Leonardo Acori dopo sei stagioni decide di lasciare la squadra e viene sostituito così dal secondo allenatore Elvio Selighini. La stagione si conclude con la retrocessione in Lega Pro.

Nella primavera del 2010, la Cocif ha annunciato in conferenza stampa l'intenzione di non iscrivere la squadra del Rimini Calcio al campionato 2010- 2011 nel girone B di Lega Pro Prima Divisione. La notizia, data dal portavoce della società di Longiano, l'avvocato Giovanni Boldrini, ha destato scompiglio tra i tifosi, che speravano in un salvataggio in zona Cesarini. Salvataggio che non è avvenuto.

In compenso dalle ceneri del Rimini il 30 giugno 2010 nasce l'AC Rimini 1912, che ricomincia la sua corsa dalla serie D, allenata da Luca D'Angelo. A contenderle il primato di "squadra riminese", il Real Rimini Football Club (ex Riccione), anch'essa nel girone F in serie D.

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