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Hotel Cattolica Alberghi

Cattolica con la sua ampia spiaggia che arriva ad affacciarsi al promontorio di Gabicce, è una località balneare dell’adriatico con un bel porto peschereccio.

Se cercate la vacanza ideale per i vostri bambini, una vacanza di benessere e divertimenti il nostro portale vi aiuterà nella ricerca di alberghi e hotel a Cattolica.

E’ di origine romana (antica Crustunium) di cui rimangono resti di un edificio nell’attuale Via Carlo Marx. La leggenda narra che il nome della città Cattolica deriva dall’ospitalità che veniva offerta a vari vescovi nel secolo IV durante le persecuzioni dei cristiani. Merita una visita il piccolo Museo del Mare, la chiesa di S. Apollinare del 1316 ed il singolare complesso architettonico del periodo futurista “le Navi” che ospita ora l’omonimo Acquario. Durante il periodo estivo un evento a risonanza internazionale è “Mystfest” importante festival cinematografico dedicato in particolare al giallo e al mistero, per tutti gli appassionati del brivido.

Se la vostra passione è invece la vacanza natura Cattolica è a due passi dall’area protetta Parco Naturale di San Bartolo che offre percorsi insoliti nella macchia tipica mediterranea fino a raggiungere il mare. A pochi km da Cattolica troviamo la famosa rocca medievale di Gradara dove si consumò la celebre storia d’amore cantata da Dante, fra Paolo e Francesca.  La loro storia d’amore è narrata nel V Canto dell’Inferno. I Malatesta erano i Signori di Rimini. Malatesta da Verucchio, padre di Giovvnni , detto Gianciotto, di Paolo il Bello, di Malatestino dall’occhio e di Pandolfo si rese conto da subito dell’importanza strategica di Gradara ed iniziò la costruzione della rocca. I Malatesta erano Guelfi come Guido da Polenta, signore di Ravenna e per rafforzare la loro alleanza fu stabilito il matrimonio tra il primogenito Gianciotto, grande combattente e la bellissima Francesca, figlia di Guido. Gianciotto era brutto e sciancato ,ma a Francesca fu presentato, dice la leggenda, il fratello Paolo per convincerla al matrimonio che fu celebrato nel 1275. La sua vita scorreva nelle mura della rocca di Gradara  allietata solo dalle visite del cognato Paolo e così nacque la loro storia d’amore. Gianciotto li scoprì e uccise prima Francesca che tentava di difendere Paolo e poi lo stesso fratello trafiggendoli con la spada. Poi gettò il corpo del fratello in uno dei trabocchetti della rocca e rinchiuse il corpo di Francesca in un sarcofago che è stato rinvenuto durante alcuni lavori di restauro dopo 500 anni e che infatti contiene i “resti di una nobile dama avvolta in seriche vesti”. Probabilmente questa cupa storia medievale non avrebbe ispirato tante tele, poesie, melodrammi se in ogni artista non si fosse impressa nella mente la sofferta confessione di Francesca, che nemmeno nei gironi dell’Inferno rinnega l’amore per Paolo. E il suo “dolente amor ch’a nullo amato amar perdona” ci emoziona ancora dopo tanti anni e improvvisamente quella storia ci è vicina e attuale.